Disfunzione sessuale

Disfunzione sessuale: un problema di coppia. Un’adeguata terapia può risolvere
il problema

Quello di cui parleremo è un argomento che non deve essere sottovalutato, non solo per la qualità
della vita personale ma anche per i riflessi negativi che condizionano i rapporti della coppia:
dunque, un aspetto di impatto rilevante. Sono diversi i motivi per cui se ne parla poco, un po’ per
pudore, un po’ perché riguarda la sfera intima e ciò accade anche con il nostro Diabetologo. Infatti,
questo disturbo è tipicamente legato al diabete, ma le nuove scoperte farmacologiche possono
risolvere o abbassare notevolmente tale disagio partendo da due condizioni indispensabili:
praticando un costante autocontrollo finalizzato ad un miglior compenso glicemico, e parlandone
con il Diabetologo per la prescrizione medica della terapia più appropriata al caso. Tuttavia, è
altrettanto giusto domandarsi se il Diabetologo pone a questa “complicanza” la stessa attenzione di
altre ritenute più gravi, chiedendosi quante volte egli sollecita il paziente ad affrontare tale
argomento.
Peraltro, la disfunzione sessuale può sottendere complicanze cardiovascolari non ancora rilevate;
altre volte può rappresentare una spia di una cardiopatia ischemica o, comunque, un danno
vascolare diffuso.
Le cause della disfunzione erettile possono essere diverse: alcune sono di carattere organico e
rendono difficoltoso il flusso sanguigno (diabete, cardiopatia, ipercolesterolemia, ipertensione,
depressione, obesità, fumo, alcol, droghe); altre sono di carattere psicologico o di tipo relazionale e
personale (stress, conflitti familiari, momenti di cambiamenti o decisioni importanti). La
comprensione di queste cause (soprattutto di quella prevalente) è importante perché corrispondono
poi alla scelta dello specialista competente che deve intervenire per superarle. Il problema va
affrontato senza perdere tempo (diagnosi precoce e terapia tempestiva) per restare coppia, per
declinare amicizia e complicità, per affrontare in modo tranquillo l’invecchiamento, per evitare
ansie e conflitti, inutili sensi di colpa quando non indifferenza reciproca. Dunque, nessuna
rassegnazione (la sessualità è un fatto naturale: quando è finita, è finita) perché una buona parte dei
casi sono risolvibili e una buona vita sessuale genera tenerezza e intimità rendendo la relazione più
sicura e stabile. Per questo è utile parlarne e cercare di trovare insieme soluzioni e nuove emozioni.
Una delle cause più ricorrenti dell’insufficienza erettile è causata dall’eccesso di glucosio nel
sangue che, come noto, danneggia le strutture microvascolari legandosi alle pareti dei vasi
rendendole meno elastiche e quindi meno distendibili. Nell’organo maschile ciò comporta un difetto
di dilatazione delle arterie e dei corpi cavernosi con il conseguente minore afflusso di sangue e
minore turgidità. Ma ancor prima, a monte, si determina un difetto di liberazione nelle terminazioni
nervose e nei piccoli vasi della sostanza vasodilatatrice per eccellenza, cioè il nitrossido di azoto
(NO). In altre parole, la maggiore rigidità delle strutture e la minore disponibilità di NO stanno alla
base del difetto di erezione causato dal diabete. La conoscenza di quest’ultimo aspetto chimico ha
consentito di mettere a punto alcuni farmaci in grado di correggere il meccanismo fisiologico
erettivo. Grazie ai risultati della ricerca, ai test tradizionali della valutazione ormonale e con l’ecodoppler
sullo stato arterioso, si va direttamente a verificare la risposta vasodilatativa dei farmaci a
base di NO quali il Sildefanil, il Vardenafil e il Tadalafil. La loro somministrazione per via orale
ha sostituito anche il test dell’iniezione intracavernosa di prostaglandina, proposto solo nei casi di
mancata risposta positiva del farmaco per via orale. È giusto insistere sul mantenimento di un buon
controllo glicemico come percorso di prevenzione ma, anche in presenza di una disfunzione in atto,
è corretto sapere che è possibile una reversibilità del difetto eliminando anche altre eventuali cause
non fisiologiche. Nei tre farmaci citati la differenza consiste in un diverso profilo di azione più o
meno favorevole, ma tutto si basa sullo stesso principio. Negli studi clinici questi farmaci hanno
portato ad un miglioramento dell’erezione in circa l’80% dei casi, una percentuale che scende
leggermente nella popolazione diabetica. In commercio esistono dosaggi diversi che vanno
verificati con il medico, il quale dovrà pure valutare i possibili effetti collaterali e le eventuali
controindicazioni (poche, ma ci sono), nonché la appropriatezza dell’impiego.